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MUSEI IN PROVINCIA DI BARI

 

 

 

 

 

ACQUAVIVA DELLE FONTI


MUSEO COMUNALE

Tipologia: storico – archeologico


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c/o Biblioteca - tel. 080/761134 fax 080/761551

P.za Garibaldi - 70021 Acquaviva delle Fonti (Ba)

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La mostra archeologica permanente “Salentino, alle origini della città” raccoglie circa 100 reperti databili tra il VI e III secolo a. C.  rinvenuti durante la campagna di scavo degli anni 1976-79 e riferibili sia ai corredi funerari dell’abitato che all’area di culto.

Sono esposti anche il corredo di una tomba del periodo altomedievale e alcuni frammenti architettonici dello stesso periodo.




ALBEROBELLO


MUSEO del territorio

Tipologia: Etnografico - Antropologico


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Piazza XXVII Maggio - 70011 Alberobello (Ba)

tel. 080/721200 (Comune) fax 080/9325706

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Giorni e orari di apertura:

dal martedì alla domenica, dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 15,30 alle 19,00


Ingresso: € 3,00 a persona

Agevolazione gruppi: € 2,00 a persona

Gratuità: ragazzi sotto i 10 anni


All’interno del più importante complesso di trulli contigui e comunicanti, sono esposti attrezzi, reperti e testimonianze relative alla storia, alle tradizioni ed al folklore del territorio della Murgia dei Trulli. Il Museo, inoltre, è sede ospitante di mostre ed esposizioni temporanee di arti figurative, ma anche perfetto esempio concreto della tradizione costruttiva a secco dei trulli.

 

Altamura

 

MUSEO ARCHEOLOGICO STATALE

Tipologia: Archeologico


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Via Santeramo, 88 - tel. 080/3146409 fax 080/3146409

70022 Altamura (Ba)

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Giorni e orari di apertura:

da Martedì a Sabato, dalle ore 08,30 alle ore 13,30, e dalle ore 14,30 alle ore 19,30

Domenica dalle ore 08.30 alle ore 13.30

Chiuso: Lunedì


Ingresso: € 2.00, ridotto € 1,00, gratis over 65


Il Museo si articola in quattro sezioni:

- preistorica, con un’importante mostra fotografica riguardante l’Uomo di Altamura rinvenuto in località Lamalunga, l’unico scheletro del Paleolitico medio ritrovato in Italia;

- arcaica, espone tombe e corredi funerari rinvenuti nella necropoli di Altamura e Gravina;

- classica ed ellenistica, comprendente vasi attici provenienti da corredi funebri;

- altomedievale, con esposti gioielli in oro e argento provenienti dal sito di Belmonte, tra cui  il cofanetto Limosino del XII secolo, un reliquiario in rame dorato e smalti e la crocette d’oro di Belmonte.



MUSEO CIVICO

Tipologia: Storico


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c/o Palazzo degli Studi - Piazza Zanardelli, 30

tel. 080/3111708 - 70022 Altamura (Ba)

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Giorni e orari di apertura:

Lunedì – Martedì – Mercoledì – Venerdì – Sabato dalle ore 09.00 alle ore 12.30, e dalle ore 16,00 alle ore 19,00

Giovedì dalle ore 09,00 alle ore 12,30

Chiuso: Domenica


Ingresso: Gratuito


Presso il Museo Civico è ospitata una raccolta antiquaria di tipo misto. Si segnalano, in particolare, una cospicua collezione di pergamene sveve e angioine, ed il cosiddetto “Libro Rosso”, che riporta i privilegi concessi alla città dall’imperatore Carlo V nel 1553, e, successivamente da Farnese di Parma, signori di Altamura dal 1542 al 1731.


MUSEO ETNOGRAFICO DELL'ALTA MURGIA

Tipologia: etnografico


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c/o ex Conv. dei Padri Teresiani - piazza Santa Teresa

tel. 080/8707269 fax 080/841502 - 70022 Altamura (Ba)

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Giorni e orari di apertura:

Lunedì: dalle ore 16.00 alle ore 19.00

Dal Martedì alla Domenica, dalle ore 10.30 alle ore 12.30, e dalle ore 16.00 alle ore 19.00

Pomeriggio e festivi: previo appuntamento

Chiuso: Lunedì mattina


Ingresso: Gratuito


Il Museo della civiltà contadina nasce nel 1980 grazie all’operato di Pietro Locapo, collezionista e sorvegliante archeologico che aveva raccolto nel tempo circa mille oggetti relativi alla cerealicoltura, alla viticoltura, alla pastorizia, ad alcuni mestieri artigianali, al sistema dei trasporti a trazione animale, ai giochi infantili ed all’abbigliamento tradizionale di un periodo grosso modo compreso tra la fine del 1800 e gli anni ’30 del secolo scorso. Inizialmente collocata in un palazzo cittadino, la collezione Locapo è stata acquisita dal Comune nel 1986 ed è stata spostata nell’ex carcere in piazza Santa Teresa (in origine convento dei Padri Teresiani). Oltre agli oggetti raccolti da Locapo, negli anni si sono aggiunti altri piccoli nuclei di manufatti. Alla memoria di Locapo è dedicata una sezione museale che "racconta" della sua vita e delle sue attività.


 

BARI


PINACOTECA PROVINCIALE

Tipologia: artistico


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Via Spalato, 19 c/o Palazzo della Provincia - 70100 BARI

tel. 080/5412421 - 5412424 fax 080/5588149

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Giorni e orari di apertura:

da Martedì a Sabato dalle ore 9.30 alle ore 13.00, e dalle ore 16.00 alle ore 19.00

Domenica dalle ore 9.00 alle ore 13.00

Chiuso: Lunedì e festivi infrasettimanali


La Pinacoteca Provinciale “Corrado Giaquinto” nacque ufficialmente il 12 luglio 1928, dalla confluenza del nucleo di dipinti già conservati nella Pinacoteca annessa al Museo Archeologico Provinciale, sorto nel 1875, di altri dipinti ceduti a titolo di deposito da chiese e conventi pugliesi, di opere ottenute in prestito dalle Gallerie Nazionali di Napoli e di Roma, e di altre acquistate dalla stessa Amministrazione Provinciale di Bari.

Il materiale esposto comprende:

  • una sezione medievale (sculture dei secc. XI-XV, icone pugliesi dei secc. XII-XIV);

  • dipinti veneti provenienti da chiese della regione (sono presenti opere di Antonio e Bartolomeo Vivarini, Giovanni Bellini, Paris Bordon, Paolo Veronese, Jacopo Tintoretto);

  • dipinti pugliesi dei secc. XV-XVI (Tuccio d’Andria, Costantino da Monopoli, Andrea Bordone); dipinti napoletani o di scuola napoletana dei secc. XVI-XVIII (con opere di Marco Pino, Paolo Finoglio, Maestro degli Annunci, Andrea Vaccaio, Luca Giordano, Giuseppe Bonito, Lorenzo De Caro, Francesco De Mura, Fedele Fischetti, Domenico Mondo);

  • un prezioso nucleo di dipinti del Giaquinto; una raccolta di pittura dell’800 (con le prestigiose presenze di Giuseppe De Nittis, Francesco Netti, Domenico Morelli, Giovanni Boldini, Teofilo Patini, ecc.);

  • ceramiche, per lo più di produzione pugliese del Sei e Settecento, pervenute in Pinacoteca attraverso la donazione De Gemmis, avvenuta nel 1957.

  • presepe cosiddetto Caleno (dal nome del proprietario originario), consistente in circa 500 “pastori” – presepe che vanta esemplari di grandissimo pregio, risalenti ai secc. XVIII-XX;

  • fondo fotografico del Cav. Vincenzo Simone, consistente in circa 14.000 lastre in vetro da servire alla stampa di cartoline riproducenti numerose località meridionali, tra cui particolarmente rappresentate le pugliesi e le lucane;

  • Collezione Grieco, comprendente cinquanta prestigiosi dipinti italiani del secondo Ottocento (gli artisti maggiormente rappresentati sono i macchiaioli: Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Giuseppe Abbati, Cristiano Banti, Telemaco Signorini, Raffaello Sernesi, Giovanni Boldini, ecc.) e del primo Novecento (Pel lizza da Volpedo, De Pisis, Viani, Campigli, ecc.).


Nel 2003, inoltre, il Banco di Napoli ha concesso, a titolo di deposito temporaneo a lungo termine, numerosi dipinti, il cui nucleo principale è costituito da opere napoletane o di presumibile provenienza napoletana, comprese fra i secc. XVI-XIX.


GIPSOTECA DEL CASTELLO SVEVO

Tipologia: Artistico


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c/o Castello Normanno/Svevo - Piazza Federico II di Svevia

tel. 080/5286200 fax 080/5245540 - 70100 Bari

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Giorni e orari di apertura:

tutti i giorni feriali dalle ore 09,00 alle ore 13,00, e dalle ore 15,30 alle ore 19,00

Chiuso: Domenica pomeriggio, Lunedì, 1 Gennaio - 26 Dicembre, 1 Maggio


Di proprietà dell’Amministrazione Provinciale di Bari, è costituita dai calchi delle più importanti testimonianze scultoree pugliesi, il cui nucleo principale fu realizzato per l’Esposizione Internazionali di Belle Arti di Roma nel 1911.


 

MUSEO - SALA DEL TESORO DI SAN NICOLA

Tipologia: Artistico


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Largo Abatevia c/o Basilica di San Nicola

70100 Bari - tel. 080/8737111

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Giorni e orari di apertura:

tutti i giorni, dalle ore 9.00 alle ore 12.00, e dalle ore 16.30 alle 19.00


Ingresso: Gratuito


Il Tesoro di San Nicola conserva ancora una grande quantità di doni e oggetti preziosi offerti da pontefici, pellegrini e vescovi. Tra essi, ricordiamo la corona ferrea, ornata di smalti, e la placchetta in rame dorato e smalti Limonges, offerta da Iugero in occasione della sua incoronazione a Palermo nel 1130. Agli Angioini appartiene invece il nucleo più prezioso di tutta la sala: la grande Croce - reliquario in argento dorato e smalti, il reliquiario a forma di tempietto gotico, il candeliere di cristallo di rocca e filigrana d'argento.

Numerose sono, infine, le ampolle di cristallo di Boemia, di cui molte dipinte con scene della vita di San Nicola.



MUSEO DIOCESANO

Tipologia: Artistico - Archeologico


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tel. 080/5288215 fax 080/5244450

c/o Pal. Arcivescovile - Via Dottula - 70100 BariI

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Giorni e orari di apertura:

Giovedì – Sabato – Domenica, dalle ore 09.30 alle ore 12.30, e dalle ore 16.30 alle ore 19,00


Costituito nel 1981, il Museo si propone di illustrare la storia e l’arte della Cattedrale e della comunità ecclesiale barese. Esso comprende sei sale:

  • un centro di documentazione, la sala dei reperti lapidei paleocristiani e medievali;

  • lastre marmoree, plutei, stemmi e resti del pavimento musivo;

  • la pinacoteca, con vari dipinti provenienti da chiese della diocesi barese, tra cui spiccano il Cristo risorto di Andrea Bordone, una Natività e una Adorazione dei Magi attribuite a Corrado Giaquinto di Molfetta;

  • la sala del tesoro, che conserva argenti liturgici (calici, pissidi, ostensori), nonché reliquiari, una preziosa stauroteca in argento sbalzato, rame e cristallo di rocca del XII secolo e il reliquiario a testa di San Donato (XIV secolo);

  • due sale dedicate all'esposizione degli Exultet, preziosi rotoli liturgici del 1025-1028; e infine la sala dei paramenti liturgici che vanno dalla fine del Cinquecento all’Ottocento.


MUSEO ETNOGRAFICO AFRICA-MOZAMBICO

Tipologia: Etnografico – Antropologico


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c/o convento Cappuccini via Bellomo, 94 - 70100 Bari

tel. 080/5610037 - 5610034 fax 080/5610051

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Giorni e orari di apertura: da Lunedì a Venerdì previo appuntamento

Chiuso: Sabato e Domenica


Ingresso: Gratuito


Fondato nel 1970, il museo espone materiale raccolto dai Padri Missionari: maschere e strumenti musicali del Mozambico, lire etiopiche e flauti. In una delle sale è stata ricostruita una tipica abitazione mozambicana; in altri locali sono esposti oggetti lavorati in avorio, ampi ventagli di foglie di palma, intagli di legno prezioso, monete dell'epoca coloniale portoghese, monili. Notevole anche la mostra dei primi libri europei, che descrivono usanze, costumi e riti dei popoli africani.



MUSEO DI ZOOLOGIA

Tipologia: Naturalistico


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Via Amendola 165/a – 70100 Bari

tel. 080/5443351-5443357 fax 080/54433358

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Giorni e orari di apertura:

Lunedì - Venerdì, dalle ore 09,00 alle ore 13,00

Chiuso: Sabato e Domenica


Ingresso: Gratuito


Il Museo, fondato nel 1925, ha una superficie espositiva di circa 170 mq, ospita circa un migliaio di reperti zoologici della fauna pugliese, italiana e dell’Africa nord-orientale. Tra i mammiferi vi sono, tra l’altro, svariati carnivori, antilopi, roditori e chirotteri.

La collezione ornitologica annovera rapaci diurni e notturni, uccelli di ripa, anatre e picchi. La collezione erpetologica include una serie di grandi tartarughe, coccodrilli, varani e agamidi africani, alcuni grandi serpenti tra cui un pitone di Seba di oltre 4 metri e una raccolta di anfibi e rettili pugliesi. La collezione ittiologica annovera numerosi pesci cartilaginei e ossei mediterranei e del Mar Rosso, tra cui due grandi pesci chitarra, un’aquila di mare, alcune cernie tropicali, diverse murene e gronghi, delle grandi remore e diversi sparidi. La collezione entomologica include circa cinquecento esemplari di insetti pugliesi, tra cui odonati, ortotteri, emitteri, lepidotteri e coleotteri. La collezione degli invertebrati marini include esemplari di spugne, coralli, echinodermi, molluschi, e crostacei mediterranei e tropicali, tra cui un grande esemplare di Parhomola cuvieri.

La collezione di anatomia comparata annovera una serie di scheletri di vertebrati. Vi sono infine dei reperti umani ed animali del neolitico pugliese e una collezione di strumenti scientifici e antichi pannelli didattici.


MUSEO DI SCIENZE DELLA TERRA

Tipologia: Naturalistico


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Via Orabona, 4 - tel. 080/5442556 fax 080/5442625

70100 Bari

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Giorni e orari di apertura:

da Lunedì a Venerdì, dalle ore 08,30 alle ore 13,30

Chiuso: Sabato e Domenica


Ingresso: Gratuito


Il Museo, di particolare interesse scientifico e didattico, comprende diverse collezioni di minerali e rocce:

  • la collezione mineralogica " Pelloux ", considerata una delle più belle e ricche custodite nei musei italiani;

  • la collezione mineralogica "Carlo Lorenzo Garavelli";

  • collezioni sistematiche di rocce magmatiche, metamorfiche e sedimentarie ;

  • collezioni regionali della Calabria, delle Eolie e dell'Etna, e delle Vulcaniti del Mar Rosso.

Inoltre sono conservati antichi strumenti scientifici, utilizzati in passato nelle ricerche mineralogiche.

Il Museo svolge sia la funzione di sussidio didattico - scientifico per le attività istituzionali del Dipartimento Geomineralogico, che quella intesa a sviluppare e diffondere la cultura scientifica nel mondo della scuola, nonché presso tutta la cittadinanza. A completamento del percorso espositivo un piccolo laboratorio "aperto" del Museo incoraggerà i visitatori a scoprire ed esplorare direttamente le affascinanti proprietà dei minerali e delle rocce.





BITONTO


MUSEO - PINACOTECA "MONSIGNOR AURELIO MARENA"

Tipologia: Artistico


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c/o Palazzo Vescovile - Corte Vescovado, 2

tel. 080/3741289 - 70032 Bitonto (Ba)

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Giorni e orari di apertura:

giovedì e venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 12.00

Visitabile negli altri giorni previo appuntamento


Ingresso: gratuito


Il Museo, sorto tra il 1969 e il 1970, custodisce parametri sacri, piviali e stole ricamate in oro zecchino. Tra le opere di spicco ci sono gli affreschi della chiesa di San Leucio, un Crocifisso di scuola umbra del XIV secolo, l'Adorazione dei Pastori di Marco Pino, firmata e datata 1576. Nella sala dei Vescovi, sono esposti dipinti di ambito locale, esemplare la Flagellazione di Giuseppe della Porta (1693-1749). Nel lapidario romanico si trovano un pluteo a tarsie e il capitello a racemi di Gualtiero da Foggia; uno dei pezzi più preziosi del Museo è rappresentato da un' icona lignea dedicata alla Vergine Odegitria (XII-XIII).



MUSEO CIVICO "E. ROGADEO"

Tipologia: Artistico - Archeologico


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Via Rogadeo, 52 - 70032 Bitonto (Ba)

tel. 080/3751877 fax 080/3715158

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Giorni e orari di apertura:

da Lunedì a Venerdì dalle ore 09,30 alle ore 13,30, martedì e giovedì pomeriggio, dalle ore 15,30 alle ore 18,30

Chiuso: Sabato e Domenica


Ingresso: Gratuito


Il museo, fondato nei primi anni '60, prende il nome dall’edificio che lo ospita, il seicentesco Palazzo Rogadeo, sede della Biblioteca comunale. Vi sono esposti reperti archeologici rinvenuti nel territorio di Bitonto.

 

GIOIA DEL COLLE

 

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE

Tipologia: Archeologico


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c/o Castello Normanno-Svevo Piazza dei Martiri del 1799

tel. 080/9981305 - Gioia del Colle (Ba)

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Giorni e orari di apertura:

dalle ore 08.30 alle ore 19.30


Ingresso: € 2,50; ridotto € 1,25; intero cumulativo (con visita alla zona archeologica) € 4


Il museo, fondato nei primi anni '80, è situato al piano terra del Castello normanno-svevo nel centro del paese. Vi si trovano corredi tombali, vasi decorati e oggetti ornamentali del V-III secolo a.C., rinvenuti nella zona di Monte Sannace


 


MOLFETTA


MUSEO DIOCESANO "ACHILLE SALVUCCI”

Tipologia: Artistico - Archeologico


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c/o Seminario Vescovile – Via Entica della Chiesa

tel348/4113699 - 70056 Molfetta

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Giorni e orari di apertura:

tutti i sabati e le domeniche e nei giorni festivi infrasettimanali, dalle ore 9.30 alle ore 12.30, e dalle ore 17.00 alle ore 20.00

Giorni feriali: solo su prenotazione


Ingresso: a pagamento


Articolato su tre piani, il Museo comprende:

  • la sezione archeologica con reperti risalenti al Neolitico ed all'Età preromana;

  • la galleria dei paramenti liturgici (XVII - XIX secolo);

  • un lapidarium;

  • una raccolta di reliquiari risalenti al Seicento;

  • l'imponente Biblioteca del Seminario Vescovile, della prima metà dell'Ottocento, che custodisce preziosi manoscritti, incunaboli e cinquecentine ed alcuni testi a stampa risalenti al Seicento e Settecento;

  • la Pinacoteca con opere databili tra XVI e XVIII secolo a firma di importanti artisti della "scuola napoletana";

  • la Sala del Tesoro con apparati e vasi sacri

Inoltre, sono presenti una sezione dedicata alla scultura contemporanea ed un Auditorium allestito nell'antica Cappella dei Gesuiti.

 


RACCOLTA CIVICA DI ARTE CONTEMPORANEA

Tipologia: Artistico


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Piazza Municipio (Palazzo Giovene) - tel. 080/3359331

70056 Molfetta (Ba)

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Giorni e orari di apertura:

da lunedì a Venerdì dalle ore 18,00 alle ore 20,00, sabato e domenica dalle ore 09,00 alle ore 13,00, e dalle ore 18,00 alle ore 20,00.


Ingresso: Gratuito


La raccolta, esposta nel Palazzo Comunale, comprende circa 60 opere, di artisti per la maggior parte molfettesi, come Michele e Liborio Romano, Franco d'Ingeo, Natale Addamiano, Michele Paloscia e Anna Rita Spezzacatena. Ad essi si aggiungono dipinti di maestri di fama internazionale, come Renato Guttuso. Una sala del museo è dedicata agli 11 dipinti di Leonardo Minervini e al "Ritratto di Minervini" realizzato da Carlo Siverio nel 1936.

 

 

MONOPOLI


MUSEO DELLA CATTEDRALE

Tipologia: Artistico


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Basilica della Madonna della Madia - Largo Cattedrale

tel. 080/742253 - 70043 Monopoli (Ba)

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Giorni e orari di apertura:

previo appuntamento

Ingresso: Gratuito


La Cattedrale romanica fu edificata nel 1107 in un’area interessata da insediamenti molto antichi. Demolita nel 1741 per realizzare l’edificio attuale, più grande, i cui lavori iniziarono nel 1742, ospita , nel Cappellone della Madia, un altare che appare come un trionfo di colori, grazie ai pregiati marmi provenienti da varie cave. All’interno della cappella si trova l’icona della Madonna della Madia con il bambino benedicente con la sua sontuosa cornice settecentesca, che secondo la tradizione è giunta dal mare nel 1117.





RUTIGLIANO


MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO “GRAZIA E PIETRO DIDONNA”

Tipologia: Archeologico


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Piazza XX Settembre

tel. 080/4762216 - 70018 Rutigliano

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Giorni e orari di apertura: previo appuntamento


Ingresso: Gratuito


Il museo comprende una sezione preistorica, costituita da materiale neolitico e dell'età del bronzo ed una sezione classica, con collezioni private e raccolte di superficie. Da segnalare la donazione "Gianfranco Dioguardi", che comprende vasi e statuette del periodo classico

 

RUVO


MUSEO NAZIONALE JATTA

Tipologia: Archeologico


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Piazza Bovio, 35 c/o Palazzo Jatta - tel. 080/812848

70037 Ruvo di Puglia

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Giorni e orari di apertura:

da domenica a mercoledì, dalle ore 8.30 alle 13.30, e da giovedì a sabato, dalle ore 8.30 alle 19.30.


Ingresso: € 5,00 a persona


E’ consigliata la prenotazione:

Marco Jatta, tel. 3381145105


Palazzo Jatta è un edificio ottocentesco, diviso, al suo interno, in quattro appartamenti, uno dei quali è stato aperto alle visite esterne, essendo rimasto inalterato nel tempo. Custodisce, infatti, mobili, quadri e cimeli che raccontano la storia della città di Ruvo

Esso è sede del Museo Archeologico Nazionale.



SAMMICHELE DI BARI


MUSEO DELLA CIVILTÀ CONTADINA "DINO BIANCO"

Tipologia: Etno - Antropologico


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tel. 080/8917381 cell. 329/3869472 fax 080/8910270

Piazza Caracciolo (Castello) - 70010 Sammichele (Ba)

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Giorni e orari di apertura:

solo su prenotazione

Chiuso: Lunedì


Ingresso: a pagamento


Sono custoditi all’interno del Castello Centurione (Caracciolo) gli oltre duemila reperti della tradizione che compongono il Museo permanente della Civiltà Contadina "Dino Bianco". Oggetti quotidiani del lavoro, dell’artigianato, del momento di festa, raccolti negli anni nel territorio di Sammichele ed oggi finalmente in mostra in una cornice d’eccezione come il castello.

 

TERLIZZI


PINACOTECA COMUNALE "MICHELE de NAPOLI"

Tipologia: Artistico


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tel. 080/3542836 (Biblioteca Comunale) fax 080/3517577

Corso Dante, 9 - 70038 Terlizzi (Ba)

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Giorni e orari di apertura:

su prenotazione, dalle ore 10.00 alle ore 13.00, e dalle ore 17.00 alle ore 21.00

Chiuso: Lunedì


Ingresso: gratuito


La Pinacoteca “Michele de Napoli” raccoglie un cospicuo numero di opere di Michele de Napoli, artista terlizzese (1808-1892). L’artista ha donato oltre mille tra disegni, studi preparatori, bozzetti, dipinti, dall'artista al comune di Terlizzi nel 1892 con il preciso intento di dargli collocazione all'interno del palzzo in cui era vissuto, messo anch'esso a disposizione della comunità.
Al suo interno si conservano numerose opere di soggetto religioso, storico e mitologico, oltre che ritratti, studi di figure e nature morte, espressione della ricerca stilistica di Michele de Napoli e più in generale della cultura artistica del tardo Ottocento.